La Mascota – Nicaragua

Il primo progetto di cooperazione internazionale del nostro Centro, nato nel 1986 grazie all’impegno del Professor Giuseppe Masera, su suggerimento di Gianni Tognoni.

Un programma di formazione avanzata per gli operatori sanitari (Monza International School of Pediatric Hemato-Oncology) e di sostegno economico ai bambini malati e alle loro famiglie.

A partire dal 1994 è attivo un progetto di adozioni a distanza che permette di aiutare con un supporto economico le famiglie più fragili dei bambini in trattamento.

L’esperienza di MISPHO è stata di importanza fondamentale per la creazione nel 1998 di un network di cooperazione definito AHOPCA (Associacion de Hemato-oncologia Pediatrica de Centro America) che ha permesso di elaborare protocolli diagnostico-terapeutici comuni per la maggior parte delle patologie oncologiche pediatriche dei paesi dell’area.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con l’associazione svizzera AMCA (Associazione per l’aiuto medico per il centroamerica) e il dipartimento Global Pediatric Medicine del St. Jude children’s Hospital” di Memphis.

SOSTIENI IL PROGETTO!

I versamenti e le donazioni (in banca e in posta) per il progetto “LA MASCOTA  – NICARAGUA”  vanno effettuati sui conti intestati a al Comitato Maria Letizia Verga.    

(Specificare sempre “PROGETTO LA MASCOTA”)


PROGETTI ATTIVI:

Adozioni a distanza

 

 

 

Chi desiderasse far parte di questa “grande avventura solidale” può chiedere informazioni a:

Dr. Giovanni Redaelli

Indirizzo mail: lamascota@hsgerardo.org

Telefono: 3397059740 (lunedì e mercoledì, dalle 15,00 alle 18,00)

I genitori del Comitato Maria Letizia Verga hanno deciso di dare un aiuto ai bambini con leucemia costretti ad abbandonare le cure a causa delle difficoltà socio-economiche delle famiglie.
Sull’esempio del nostro Residence Maria Letizia Verga, hanno costruito nel 1995 e ampliato nel 2003 un hotelito per i bambini che abitano più lontano dalla capitale e si è attivato un programma di adozioni a distanza, reso possibile grazie alla costituzione di un’associazione genitori (MAPANICA: Madres y Padres de Niños con Cáncer). Il progetto adozioni, avviato nel luglio del 1994, è coordinato in Italia e viene gestito a Managua dall’associazione genitori. MAPANICA gestisce le schede del bambino, raccoglie i dati anagrafici e socio-ambientali e garantisce lo scambio di informazioni tra il Nicaragua e l’Italia in merito alla salute e all’esito delle terapie. Dedica inoltre grande attenzione ai problemi psico-sociali delle famiglie, grazie alla presenza in ospedale e in associazione di una Psicologa.

I risultati raggiunti sono molto incoraggianti, infatti i fondi destinati alle adozioni a distanza hanno consentito di alleviare le difficoltà economiche delle famiglie e hanno favorito una netta riduzione dell’abbandono delle cure: da oltre il 30% dei primi anni all’attuale 5%. Le sfide da superare e le richieste da esaudire sono ancora molte, dato che in Nicaragua ogni anno vengono diagnosticati in media più di 150 nuovi casi di leucemia e tumore.

Il programma adozioni consente di adottare un bambino per un periodo di due anni, periodo che corrisponde, in media, al tempo necessario per completare con successo il ciclo di terapia. Il contributo per l’adozione consiste in un versamento di 52 euro mensili (624 annui). Se possibile i versamenti dovrebbero essere trimestrali. E’ possibile aderire a questo progetto sia singolarmente sia costituendo un gruppo di amici, colleghi o parenti, che nomini un referente unico per i rapporti con l’associazione. Si può, infine, optare anche per un versamento una tantum, secondo le proprie possibilità, che contribuirà ad “adottare” il progetto nel suo insieme.

Supporto nutrizionale

 

 

 

 

Il progetto è sostenuto con i fondi otto per mille della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi).

 

Nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale in Nicaragua “La Mascota” a partire dal 2015 è stato attivato un programma di supporto nutrizionale nel bambino emato-oncologico.

Secondo l’Unicef la prevalenza di malnutrizione cronica nei bambini nicaraguensi sotto i 5 anni è del 20%. La popolazione pediatrica con malattia emato-oncologica è particolarmente vulnerabile per malnutrizione a eziologia multifattoriale. Si viene sovente a creare uno squilibrio tra apporto calorico e necessità nutrizionale in relazione al tipo di tumore, all’ospedalizzazione, agli effetti collaterali delle chemioterapie (nausea, vomito, mucosite ecc) o della terapia radiante.

I pazienti classificati come gravemente denutriti e quelli classificati come moderatamente denutriti, ma con diagnosi oncologica a particolare rischio di malnutrizione nel corso del programma terapeutico (LLA, LMA, tumore di Wilms, linfoma non Hodgkin, osteosarcoma) vengono supportati nutrizionalmente grazie ad una supplementazione con formule polimeriche. È in atto uno studio sui risultati di questo progetto, grazie al quale ci si attende un miglioramento della prognosi a breve e lungo termine nei  bambini sottoposti a intervento nutrizionale.