COSì CI AIUTANO | 15 Luglio 2019

Per il 2° anno #CorriamoInRosaPer la ricerca

Per il 2° anno consecutivo il gruppo #NoiCorriamoInRosaPer ha corso per sostenere il progetto di ricerca del PASSAPORTO GENETICO della nostra Fondazione Tettamanti e vi raccontiamo il viaggio lungo 250 km dal Mottarone al Centro Maria Letizia Verga attraverso le voci di chi in questa avventura di solidarietà ci ha messo le gambe e il cuore.

Patrizia: E’ stata un’avventura magica, indimenticabile, ricca di emozioni. Abbiamo condiviso tutto: le meraviglie dei paesaggi, la fatica, le piccole tensioni, i risvegli all’ alba, le risate, i nuovi incontri, le lezioni di vita, gli abbracci e i sorrisi. Ciascuno ha cercato di fare del suo meglio. E’ proprio vero che queste esperienze ti cambiano la vita. Ritrovi e riassapori l’intensità della condivisione, la capacità di lasciarsi meravigliare dalle opere della natura gustandone odori, colori, sapori. Anche chi non ha corso con le gambe, perché i Km li percorreva l’auto essendo d’appoggio alle staffette, è come se avesse corso realmente perché ha vissuto interiormente e sulla pelle tutto, tutto con il cuore. Eh sì, come ben diceva A.de Saint-Exupéry (nel libro Il piccolo Principe)” non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”. Ci sarebbero ancora tante, tante altre parole da dire, ma concludo con la massima insegnataci da un Grande amico ” la volontà non ha barriere”. Ed io aggiungo Insieme con il sorriso e la gioia di vivere è ancora più bello.

Rosa: Io posso solo dire che questa è un’esperienza che ogni anno, vivendola sempre un po’ di più, lascia sempre qualcosa di prezioso. Fare qualcosa che piace come correre, conoscere posti meravigliosi anche a pochi km da casa, condividere l’emozione dell’arrivo e toccare con mano quanto la scienza stia facendo per questi bambini…. fantastico. Quindi GRAZIE a chi organizza e GRAZIE a chi partecipa.

Marco: Bellissima esperienza seppure abbia corso solo una tratta. L’anno prossimo mi prenoto per tutti i 4 gg. Disponibile per tutto ristori, navetta, cucina. Condividere la stessa passione con amici vecchi e nuovi aiutando gli altri, cosa c’è di meglio! Un grazie particolare ad Enrico, diciamo che senza di lui tutto sarebbe un po’ più difficile.

Giorgio: In questa bellissima iniziativa mi sono sentito fra persone che mi sembrava di conoscere da tempo e ho apprezzato tantissimo le sane risate che hanno riempito le giornate. Grazie a tutti di cuore.

Tullio (runner non vedente): Grazie per i bei momenti trascorsi insieme, ho potuto conoscere altre persone speciali, vivere altri momenti magici, il tutto divertendomi e facendo del bene a chi sta peggio di me: perdonatemi solo per aver rallentato e scombinato gli scambi della staffetta, sapete, io in terreni sconnessi e sassosi non riesco a correre, è pericoloso, abbiate pazienza, ciao a tutti, alla prossima.

Barbara: Come ogni volta torno a casa con molto più di quando parto: più km, più sonno, più lividi… Ma poi mi porto a casa più entusiasmo, più emozioni, spettacolari paesaggi impressi negli occhi (e nelle gambe) e soprattutto il grande piacere dei giorni vissuti con questo gruppo! Un gruppo che ha una magia particolare perché ogni anno a vecchi amici che non vedi l’ora di rincontrare se ne aggiungono di nuovi che pare ci siano da sempre…sarà lo spirito della motivazione, sarà che persone speciali come Enrico Rita e Marialuisa non possono che attrarre altre persone speciali, saranno le passioni che ci accomunano…ma sicuramente far bene stando bene e divertendosi è un bellissimo regalo che la vita mi fa e che sono felice di aver condiviso con voi!!!

Gianni (Cazzaniga): Carissimi, anche quest’anno l’arrivo è stato carico di emozioni. Leggere i vostri ricordi di questi giorni mi riempie di gioia, siamo orgogliosi di essere stati non solo obiettivo di raccolta fondi per la ricerca contro la leucemia, ma anche occasione di amicizia e compartecipazione. Ne abbiamo tutti bisogno. Lunga vita a Noicorriamoinrosaper, qualcosa cosa facciate! Un grazie enorme a tutti.

Clarissa:ciao a tutte è stato un piacere entrare in contatto con voi e far parte…anche se in disparte del vostro gruppo e del vostro impegno …grazie ancora per quel che anche quest’anno avete pensato e fatto a favore del comitato che sapete…e parlo da Lissaghese compaesana di Maria Letizia e persona che ha avuto la grande fortuna di conoscere questa bimba specialissima….per noi è così importante….spero e speriamo tutti di rivedervi il prossimo anno…per guarire un bambino in più….

Lia: Rita Faccio spesso esperienze di gruppo e posso assicurare che, per quanto mi riguarda, tutto è stato perfetto, i disguidi sono stati veramente pochi. Il vostro lavoro, la vostra apprensione, il vostro occhio vigile sono stati percepibili in ogni momento. Ringrazio te ed Enrico per l’ottimo ed estenuante lavoro che ci ha permesso di correre e gustare il percorso attentamente studiato senza preoccuparci dell’organizzazione. Ringrazio anche Maria Luisa, Gianni, Max, il simpatico signor Verga, gli amici di Chiara e tutte le persone che ci hanno guidato, accolto e coccolato durante il percorso ed all’arrivo. Grazie al fotografo, anzi a Livio, agli autisti, alla dolce Patrizia, a Tullio ed Alberto, lezioni di vita, ai bimbi. Grazie a tutti quelli che mi hanno permesso, dimenticando per un attimo le preoccupazioni quotidiane, di apprezzare maggiormente la vita, in compagnia di preziosi amici che ringrazio per ogni aiuto, per ogni risata, per ogni gentilezza, per ogni sorriso.

Gianni e Anna: La nostra partecipazione è stata alquanto ridotta in termini di impegno e tempo a disposizione, ma tutto ciò che facciano, è con il cuore, anzi per dirla come i milanesi, con il cuore in mano. Un grande grazie a tutti per la compagnia e alla prossima.

Antonella: Un super-grazie da tutti. Siamo perfettamente consapevoli dell’enorme lavoro organizzativo che sta dietro all’organizzazione di una iniziativa così complessa! Tranquilli: nessuno di noi ricorda già più i piccoli inconvenienti, ma tutti ci portiamo nel cuore un’esperienza straordinaria!

Rita: Prima di scrivere avevo bisogno di riposare. Alla fine mi sono sentita molto provata e non solo per i km. Sono mesi che io e Enrico siamo sul pezzo e non è ancora finita. Pensare, progettare, provare il percorso, correggere dove poteva essere smussato, renderlo in alcune parti più dolce senza togliere la meraviglia dei luoghi. Abbiamo tolto il passaggio alla vecchia ferrovia in Valmorea, ad esempio, ve la consiglio. Prendere i contatti con le persone che ci hanno aiutato o aspettato, in un caso purtroppo senza incontrarci, questo è dispiaciuto molto. Lavorare sulla comunicazione che è l’aspetto più critico. Peccato per qualche sbavatura ma forse ci sta per un risultato più genuino. Grazie a Maria Luisa presente con tutta la famiglia, grazie a tutti voi una a una, uno a uno. I volti all’arrivo, i sorrisi, quanto letto in questa chat rincuora e ci fanno capire che abbiamo lavorato bene. Tullio, non ti scusare. Forse hai rallentato il nostro procedere, ci hai fatto prendere fiato. Grazie a te ci hai insegnato che non ci sono ostacoli, aggiungo, ci sono solo quelli che ci creiamo noi. Grazie di cuore a tutti. Grazie a Enrico.