I NOSTRI MEDICI | 11 Gennaio 2019

Appunti di viaggio, Paraguay

15-25/11/2019

“Arriviamo ad Asuncion, la capitale del Paraguay, all’alba. Atterro con Attilio Rovelli, io vestita da hippy e lui impeccabile in camicia dopo 19 ore di volo. L’ospedale pediatrico Ninos de Acosta Nu, l’unico interamente pubblico e gratuito del paese, ci ha chiesto una valutazione del loro centro per iniziare l’attività di trapianto di cellule staminali ematopoietiche nel bambino. Visitiamo tutti gli ospedali della città, i laboratori, le banche del sangue, parliamo con le autorità, prendiamo appunti, discutiamo, dubitiamo, ci scoraggiamo, ci entusiasmiamo, studiamo, pensiamo. Camminiamo sotto lunghe tettoie all’aperto, qui gli ospedali sono tutti rivolti all’esterno, pieni di cortili e alberi di mango. I bambini che incontriamo, quelli che devono fare i prelievi, quelli che devono prendere le medicine, quelli che devono mangiare nella lunga tavolata comune, fanno esattamente ciò che devono. I bambini. E non c’è niente di più schiacciante di questa semplice osservazione, che i bambini fanno i capricci allo stesso modo in tutte le parti del mondo, per dimostrare quanto abbia senso l’essere qui, ora. Quanto questi siano nostri bambini come quelli che curiamo al Centro Maria Letizia Verga. Il tempo scivola via veloce, è già tempo di rientrare. Atterriamo a Malpensa. Il mio capo con la sua camicia nemmeno tanto sgualcita. Io felpa col cappuccio tirato su. Mi ferma la guardia di finanza. Meno male che l’abito non fa il monaco. Motivo del viaggio. Glielo spiego. Si scusano, mi lasciano andare. Sorrido.”

(Dottoressa Marta Verna)

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