LE NOSTRE STORIE | 24 luglio 2014

Scalare il proprio Everest in Val Camonica

Partenza per ponte di legno

Si è appena conclusa l’esperienza “scalare il proprio Everest in Val Camonica”

Matteo, Lorenzo, Alessandro, Christian,Lorenzo, Giorgia, Davide, Mattia, Alessandro, Sara, Giulia e Chiara sono i ragazzi che quest’anno hanno partecipato a questa bella esperienza.  Tutti hanno pienamente superato se stessi e raggiunto il proprio Everest con grande ammirazione da parte delle guide alpine. In questi sei giorni a Ponte di Legno i ragazzi hanno percorso i sentieri della Grande Guerra, dormito in rifugio, hanno affrontato tutte le sfide con grande entusiasmo e determinazione sostenendosi sempre a vicenda.

Partenza dal Residence Maria Letizia Verga per Ponte di Legno dove siamo ospitati presso l’Hotel Mirella, grazie alla generosità della famiglia Bulferetti.

Sul posto ci aspettano le guide alpine con il mitico Andrea, Beppe,  Sandro e Walter che da 10 anni accompagnano i ragazzi alla conquista del proprio Everest e  la stupenda Terri.

Io, il veterano Federico e il dr. Pavan siamo i riferimenti per Monza.

1° giorno partenza per la malga Tremonti, un percorso tra prati sconfinati e pascoli, con un cielo azzurro dove abbiamo ammirato il volo delle aquile. Ce la facciamo tutti, siamo stanchi ma felici per la nostra prima conquista.

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2° giorno salita alle Bocchette di Val Massa 2493 metri, retrovie e fortificazioni della prima guerra mondiale. I ragazzi sono stati tutti bravissimi anche questa seconda tappa è raggiunta. Abbiamo fatto il percorso dei soldati tra le trincee dell’imponente costruzione difensiva, una piccola muraglia cinese lunga un chilometro.

Scalare il proprio Everestscalare il proprio Everest

3° e 4° giorno sempre più in alto alla conquista del proprio Everest. 2500 metri laghetti di Ercavallo. Una bella sfacchinata. Dopo la sosta per il pranzo e per riprendere le forze partiamo per il Rifugio Bozzi, dove visitiamo il museo della Grande Guerra. La sera la trascorriamo al rifugio Bozzi, tra canti, giochi e osservazione del cielo pieno di stelle.

Il riposo del guerriero

Il riposo del Guerriero “Pavan”, il medico del reparto di Ematologia Pediatrica di Monza che ha assistito tutti i ragazzi. Una figura indispensabile per questa esperienza al pari delle guide alpine. Grazie cari amici per il vostro impegno.

 

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Ed eccoci al rifugio Bozzi, non possiamo salire a 3000 metri a causa della presenza di troppi nevai. Facciamo così un percorso alternativo dove avvistiamo tantissime marmotte, una coppia di cervi che ci precedevano per un lungo tratto del sentiero. Che emozione!

Tornati nel pomeriggio all’Hotel Mirella i ragazzi, apparentemente stanchi, hanno ancora energia: alcuni per piscina, altri accompagnati dal Dr. Pavan e Federico si impegnano presso l’oratorio in una partita di pallone. Quanta energia! Io sono distrutta.

ghiacciaio

 

Ultimo giorno salita in cabinovia al ghiacciaio del Presena. Alla nostra comitiva si aggiunge il prof. Masera. Ridiscendiamo tra la neve e le rocce al passo del Paradiso per visitare una trincea scavata nella roccia.

Questa volta niente pranzo al sacco, ma al nostro hotel super lusso Mirella e il pomeriggio lo abbiamo libero per i giochi, la piscina e lo shopping in paese. La sera consegna degli attestati assieme al prof. Masera, alle guide e ospite il Sindaco di Ponte.

Arrivederci all’anno prossimo.

Riportiamo una testimonianza di quanto sia importante questa settimana, che non è una vacanza in montagna, ma ha un grande valore sia per i ragazzi in stop terapia che per i genitori.

Leggete e meditate.

Testimonianza dei genitori di Sara. Sara è una ragazza di 13 anni.

Siamo Linda e Mario, genitori di Sara De Palo.

Con queste poche parole vogliamo ringraziare Tutti Voi per la bellissima esperienza offerta a nostra figlia che, appena uscita dalla malattia, ha voluto affrontare subito i suoi limiti “scalando e faticosamente raggiungendo la vetta della sua montagna”.

Anche noi come genitori abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, lasciare che Sara viva le sue esperienze liberamente e senza interferenze, cosa non facile da parte nostra, dopo mesi passati sempre con lei, minuto dopo minuto, è stato come tagliare di nuovo il cordone ombelicale e grazie a questa settimana lontani abbiamo “scalato anche noi il nostro Everest” combattendo quotidianamente con la tentazione di vederla.

Per il vostro lavoro

Per le vostre attenzioni

Per il vostro “esserci”

Noi Vi Ringraziamo.

Sono aperte le iscrizioni per la prossima Scalata del proprio Everest. Chiunque lo desideri potrà ricevere informazioni dettagliate chiamando in associazione allo 039-2333526 o scrivendo a info@comitatomarialetiziaverga.org

Rosanna Lupieri