COSì CI AIUTANO | 28 luglio 2014

L’asilo di Darfo si mobilita per Davide e tutti i bambini in cura a Monza

 

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Cosa succede in una famiglia quando apprende che il proprio figlio è colpito da una malattia grave? Probabilmente molti di voi potrebbero rispondere che si cade nella tristezza più profonda, che la disperazione prende il sopravvento e che si ha solo voglia di isolarsi per stringersi nel  proprio dolore. Tutto questo non è successo alla famiglia di Davide, 4 anni, un turbine di curiosità intelligenza e simpatia, grande appetito e insuperabile voglia di imparare… Davide vive a Darfo, in provincia di Brescia con mamma Rosa e papà Fiorenzo. È un bimbo sano, ma improvvisamente, dopo alcuni giorni di dolori alle gambe, a novembre 2013 scopre di essere stato scelto come “alloggio” per una tremenda malattia… diagnosi: leucemia linfoblastica acuta.

Molto spesso succede che, quando un bambino viene colpito da una malattia come questa,  i genitori e coloro che gli stanno vicino siano assaliti da sentimenti di angoscia, impotenza e incapacità nel reagire a queste prove di vita così dure e così ingiuste, sentimenti che diventano troppo difficili da gestire e vengono ingabbiati con l’illusione di nasconderli e neutralizzarli, non perché di fatto come genitori non siano forti, ma in quanto desiderosi di esserlo di più per sostenere e proteggere il proprio figlio. Invece è con assoluto ottimismo e capacità di reazione che la famiglia di Davide viene mandata presso il Centro Ematologia Pediatrica all’Ospedale San Gerardo di Monza, dove intraprende subito la cura: una polichemioterapia, complessa da raccontare e molto lunga nel tempo (6 mesi intensi,18 mesi di mantenimento)… e soprattutto trova un “LUOGO” dove tutta la famiglia riceve un insuperabile supporto medico, psicologico, umano e pratico per affrontare  questo “trasloco” di vita. Tutto questo grazie sia al Centro Medico in cui si trova con Dottori e personale qualificati, motivati e, prima di tutto, “umanizzati”, sia al Comitato Maria Letizia Verga (che sono Persone, non è un nome) e a tutti i volontari che orbitano intorno a questi reparti. Parlare di tumori, di malattie così gravi, che possono colpire i bambini, spaventa sempre; ci tremano le dita solo a scriverlo perché ogni mamma darebbe mille volte la vita  per tutelare quella del  proprio bambino.

È comunque rincuorante sapere che la medicina stia facendo passi da gigante:  8 bambini su 10 riescono a sconfiggere questo mostro di malattia.

Insomma, seppur nella drammaticità del tema, gli ultimi dati sui miglioramenti nelle cure portano all’ottimismo, a pensare positivo. Proprio in merito a questo, non passa una settimana dalla diagnosi che la scuola materna “Asilo infantile di Darfo”, che accoglieva Davide, si fa portavoce dell’ iniziativa ” Strenne di Natale” scelta dal Comitato Maria Letizia Verga per la raccolta fondi per promuovere la cura e la ricerca contro la leucemia.

Le famiglie della scuola materna vengono informate sull’accaduto, i bambini sensibilizzati sull’argomento delle malattie oncologiche che colpiscono i loro coetanei; insegnanti e genitori cercano di spiegar loro con parole semplici ma sincere perché il posto di Davide per quest’anno resterà vuoto, cosa significa leucemia e cosa succede al corpo ( a tal proposito consigliamo la lettura del libro per bambini: “Da quando è arrivato Lallo”. Eva Montanari, pubblicato da Kite Edizioni )

In 3 settimane la scuola riesce a distribuire ben 572 coni di cioccolato che, diffusi nella case di questo piccolo paese, testimoniano la grande bontà d’animo e soprattutto la solidarietà che si può ritrovare nelle famiglie che frequentano la stessa scuola, la stessa parrocchia, lo stesso oratorio… anche in questi anni così neri di crisi economiche nelle famiglie. Anche i commercianti di tutto il paese si sono dati da fare con tutta la loro disponibilità nella vendita dei con  le mamme del comitato scuola e le famiglie generose di tutta la nostra comunità.

Le iniziative in favore del Comitato dopo la malattia di Davide non si sono fermate. Alcuni bimbi frequentanti la scuola dell’infanzia nei giorni antecedenti alle vacanze natalizie raccontano alle insegnanti che i loro papà sono all’oratorio per fare un presepe; una nonna ci aggiorna: “Stanno facendo un presepe in memoria di nonno Marco che fino a qualche anno fa, prima di ammalarsi, realizzava in parrocchia un bellissimo presepe.foto asilo darfo - Copia

Per realizzare il Presepio i volontari si danno appuntamento alla sera, dopo il lavoro, dopo cena. Così inizia uno di quei piccoli miracoli che uniscono le persone già impegnate, già stanche, magari anche un po’ preoccupate da varie cose… la forza dell’amicizia fa nascere la voglia di realizzare una cosa bella che si può fare se si è insieme perché ognuno è capace di fare qualcosa.

La forza dell’amicizia, la forza di un ricordo bello di quando eri bambino, il desiderio di restituire ai tuoi figli quello che tu hai ricevuto e ti ha fatto bene… è una forza che muove!

I lavori procedono. Se ne parla, ma non troppo. Si crea quel clima di attesa, di curiosità.

Quando la notizia della malattia di Davide sconvolge la comunità di Darfo, la voce arriva anche al presepe in costruzione … si decide che l’offerta che lasceranno i visitatori è per Davide e per il Comitato Maria Letizia Verga.

Il miracolo del presepe si fa più grande.

Gli sforzi fatti nelle lunghe serate fredde per la preparazione del presepio lasciano lo spazio alla soddisfazione e allo stupore del  gruppo di amici per le offerte raccolte al presepio 1340 euro nonostante la crisi!”

foto asilo darfo 2 - Copia

Dio sa ancora toccare il cuore degli uomini, e gli uomini sanno ancora rispondere con piccoli gesti di bontà, di solidarietà.

La forza dell’amicizia, la volontà di aiutare un bambino, l’unione tra famiglie e comunità educanti… sono forze che muovono.

Grazie a chi ha avuto l’idea del presepio, grazie a chi si è lasciato coinvolgere, grazie a chi ha lasciato un’offerta per Davide, grazie a chi ha acquistato i coni e si è fatto portavoce dell’iniziativa, grazie a chi  racconta ancora ai suoi figli, con la voce e con l’esempio, che si può  fare e dare un po’ di noi a chi ogni giorno ne ha bisogno, grazie a tutti coloro che, da vicino e da lontano, collaborano con il Comitato Maria Letizia Verga e danno una speranza ai bambini di oggi e di domani che come Davide devono affrontare questo lungo cammino.

Le maestre della scuola “Asilo infantile di Darfo”

con Suor Roberta Richini