I NOSTRI MEDICI | 26 giugno 2014

Il “top” della ricerca clinica in ambito emato-oncologico al Sick Kids

copertina veronica leoni

Negli ultimi decenni notevoli progressi sono stati ottenuti nel trattamento della leucemia nei bambini e negli adolescenti grazie alla realizzazione di protocolli sempre più specifici e adeguati alla diverse caratteristiche e stratificazione dei pazienti, al miglioramento delle terapie di supporto, nonchè all’utilizzo del trapianto di cellule staminali. Tuttavia, nonostante i risultati raggiunti, circa 1/5 dei bambini presenta una ripresa della malattia, con caratteristiche spesso ad andamento più aggressivo e minor risposta al trattamento convenzionale, che include chemioterapia intensa e trapianto di cellule staminali.

È proprio in questo ambito che negli ultimi anni si è concentrata la ricerca al fine di identificare nuove strategie terapeutiche per permettere la guarigione anche in questi casi complessi. Con tale prestigioso obiettivo nasce il progetto che mi vede coinvolta dal luglio scorso presso “The Hospital for Sick Children” di Toronto in Canada, riconosciuto come Centro di emato-oncologia pediatrica d’eccellenza a livello internazionale, Istituto all’avanguardia nella ricerca in tale ambito ed in particolare nella identificazione di nuovi farmaci, nonchè nella realizzazione di protocolli per la loro applicazione clinica.

Al Sick Kids, fin dall’inizio, ho instaurato una fattiva collaborazione con il Direttore della Clinica di Emato-oncologia Pediatrica, Dr Jim Whitlock, e con il suo staff, seguendo in reparto e in day-hospital i piccoli pazienti e studiando i loro protocolli e le strategie terapeutiche adottate. Portato a termine il periodo di formazione e collaborazione con una valutazione finale gratificante delle competenze acquisite, è iniziato il progetto di ricerca che mi ha vista coinvolta all`inizio nello studio e rielaborazione dei dati di laboratorio relativi alle caratteristiche, in particolare citogenetiche, delle cellule leucemiche, responsabili della resistenza ai trattamenti convenzionali. Successivamente, si è passati all’identificazione delle molecole ritenute più adatte, tra quelle nuove “target” sperimentate in laboratorio su modelli cellulari ed animali, ad essere utilizzate in clinica in nuovi protocolli terapeutici, con l’obiettivo di vincere la resistenza delle cellule leucemiche, colpendo direttamente il loro bersaglio citogenetico e rendendole più sensibili alla chemioterapia. Il vantaggio ulteriore di questa strategia terapeutica, la cui azione è rivolta direttamente alle cellule leucemiche e non a quelle midollari sane, è l’assenza di tossicità a breve e lungo termine, che sappiamo essere conseguenza del trattamento e che può compromettere la qualità di vita dei nostri bambini.

Parallelamente alla ricerca clinica, sono stata inserita in una seconda altrettanto complessa attività: portare le nuove scoperte dal banco del laboratorio alla pratica clinica! Con tale obiettivo, sto collaborando con il Dr Jim Whitlock ed i colleghi delle maggiori associazioni di emato-oncologia pediatrica del Nord America quali “TACL” (Therapeutic Advances in Childhood Leukemia and Lymphoma) e “COG” (Children’s Oncology Group) alla definizione ed elaborazione di nuovi protocolli di studio con le molecole “target” identificate, percorrendo le complesse tappe necessarie al processo di stesura e realizzazione di un protocollo di studio. Il traguardo successivo saranno l’approvazione e la sperimentazione a livello internazionale di questi protocolli nei bambini e adolescenti con forme di leucemia aggressive mediante una costante e proficua interazione tra il nostro Centro di ematologia pediatrica di Monza e l`Ospedale Sick Kids di Toronto. In questa fase di collaborazione rivestiranno un importante ruolo le competenze acquisite durante la mia formazione a Toronto.

Tale progetto ambizioso ha trovato una prima fase di realizzazione nella proposta ed approvazione di due protocolli di trattamento da me presentati all’IBFM Resistant Disease Committee Meeting tenutosi a Zurigo il febbraio us, importante incontro annuale che ha visto coinvolti i principali centri di emato-oncologia pediatrica a livello internazionale nella elaborazione di progetti e protocolli tra le due parti del globo. Le due proposte di studio presentate riguardano il trattamento con nuove strategie terapeutiche per specifici tipi di recidive di leucemia linfoblastica acuta la cui prognosi è tuttora scarsa a causa di un alto rischio di tossicità e di recidiva e per le quali, pertanto, occorre migliorare i risultati del trattamento. Questi due progetti saranno i primi di una serie di protocolli di trattamento di prima e seconda linea tra il gruppo di emato-oncologia Europeo “BFM” (Berlin-Frankfurt-Munster) ed il gruppo Nord Americano “COG”, nonchè di trials di sperimentazione di nuovi “target” terapeutici tra l`associazione “TACL” e l`associazione Europea “ITCC” (Innovative Therapies for Children with Cancer), della quale il nostro Centro di Monza è membro e in cui potrà acquisire un ruolo fondamentale, grazie alla stretta collaborazione con l’Ospedale Sick Kids di Toronto.

Tale esperienza si sta rivelando di grande arricchimento professionale e fonte di entusiasmo, da cui trarre importante insegnamento da condividere con i colleghi al mio ritorno a Monza e soprattutto da applicare in futuro nel trattamento dei nostri piccoli pazienti, principale motivazione che mi sta accompagnando in questa avventura scientifica.

I miei ringraziamenti vanno al Comitato Maria Letizia Verga, alla Fondazione MBBM e all’Associazione “Insieme ad Andrea si può Onlus” per il sostegno nella realizzazione di questo prezioso progetto.

Toronto, 28/02/2014 – Dr.ssa Veronica Leoni