LE NOSTRE STORIE | 14 aprile 2014

Caro diario, da grande voglio fare la dottoressa

Quella che segue è la mail a cui il papà di Giulia ha allegato il tema della figlia:

Buonasera Dott Momcilo,
Le scrivo per comunicarle che Giulia ha ripreso seppur in maniera limitata a frequentare la scuola di danza (decisione che ci rende particolarmente contenti), è contenta e sta recuperando bene. Sabato partirà alla volta di Marsiglia per una settimana di vacanza studio… è al settimo cielo! Siamo venuti anche alla presentazione del nuovo ospedale (in cantiere) di cui Giulia va fiera, avendo partecipato alla raccolta fondi, non Le nego che non mi dispiacerebbe se un giorno potesse portare avanti quel progetto-cammino ambizioso iniziato da quel Dottore che Giulia apostrofa con “il Mio Janko”… impegnandosi ad aiutare quei bambini che colo chi sa può sostenere con un calore e con un amore “UMANO”, la caratteristica più richiesta e più cercata da quei piccoli pazienti che vogliono far parte della cura e non subirla.

Con immensa gratitudine la saluto

 

Caro diario,

finalmente, dopo circa un anno di assenza (a causa della mia malattia: la leucemia), sono rientrata definitivamente a scuola; ho rivisto i miei amici e i professori che mi hanno accolto calorosamente.
Frequento la terza media e l’anno prossimo andrò alla scuola secondaria di secondo grado (superiore).
Ho deciso di iscrivermi al liceo scientifico scienze applicate, ma non so ancora in quale paese.
L’altra opzione era il liceo scientifico tradizionale; la differenza che li distingue è che in quest’ultimo c’è il corso di latino, ma meno laboratori.
La mia scelta è dovuta al fatto che le materie principali sono matematica, in cui sono brava e scienze, una materia che mi interessa e mi incuriosisce molto.

Ho scartato il linguistico perché: sono brava nelle lingue, ma non mi piacciono tanto. Al liceo scientifico scienze applicate le ore settimanali sono ventisette e le materie sono: lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera, storia, geografia, fisica, matematica, informatica, scienze naturali, disegno e storia dell’arte e infine religione cattolica.

Ma la vuoi sapere proprio tutta?
Prima dell’esperienza della mia malattia ero convinta che da grande avrei fatto la ballerina (il mio sogno fin da quando ero bambina), adesso però ho cambiato idea anche se continuo a ballare per hobby perché avendo perso più di un anno di danza e essendo andata spesso in ospedale mi sono appassionata alla medicina.
Vorrei quindi diventare dottoressa anche perché sono ormai abbastanza esperta!

Dovrò prendere il diploma e poi andare all’università. I miei genitori sono contenti della mia scelta e sono convinti che io possa raggiungere questo obiettivo. Cosa ne pensi? Spero che anche tu sia felice per me; ora però devo pensare agli esami di terza media. Poi ti racconterò come vanno!

A presto,

Giulia