LE NOSTRE STORIE | 20 maggio 2014

Incontro con i ragazzi guariti, i nostri “Testimoni esperti”

Sabato 18 gennaio abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi guariti fuori terapia da 5 anni, ormai adulti. L’idea dell’incontro è stata progettata e organizzata con la collaborazione del dott. Jankovic e della dott.ssa Fraschini.

Lo scopo è stato quello di coinvolgere i nostri ex pazienti nel progetto “Testimoni Esperti” che nel corso degli anni ha subito modificazioni per rispondere meglio alle esigenze degli adolescenti in terapia, e che in prospettiva immaginiamo possa diventare un’attività più strutturata disponendo di una spazio specifico nella nuova palazzina.

Hanno partecipato più di 30 ragazzi, la mattinata è stata molto coinvolgente per tutti e abbiamo già raccolto alcune adesioni al progetto “Testimoni Esperti”.

In questa occasione il prof. Biondi ha invitato i ragazzi a fare delle proposte relative ad eventuali attività da svolgere con gli adolescenti in DH ed anche a suggerire ipotesi di spazi più idonei alle loro esigenze. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e sono già arrivate numerose mail con idee anche molto creative.

Quello che ci ha stupito è stato il desiderio di avere uno spazio in cui “rifugiarsi” escludendo in primo luogo i genitori, ma anche alcune forme di intrattenimento adeguate a bambini di età inferiore. Inoltre le proposte di attività che immaginavamo ideali per loro, sono state viste come più utili all’intrattenimento del genitore affinché possa essere “distratto” dall’accudimento a volte percepito come non necessario.

Particolarmente creative le idee di alcuni ragazzi, relative allo spazio adolescenti per gli arredi e gli ausili tecnici. Di seguito riportiamo alcune proposte:
“Open space con accesso solo ai maggiori di 14 con magari pareti mobili per eventuali attività. uno spazio con qualche poltrona, uno o due tavoli con delle sedie, dei bei poster alle pareti magari di luoghi lontani … per darti un’idea… come il locale comune di un ostello della gioventù. Uno spazio accogliente ma non troppo pieno in modo che all’occorrenza sia anche facilmente divisibile in 2 ambienti.”

“Magari su una parete una bella lavagna magnetica dove appendere o scrivere ognuno quel che vuole, mettere foto etc.”

“Potrebbe esserci anche una piccola libreria per il libero scambio di libri e film.” PM

“Pensavo che sarebbe carino creare una “sala giochi” solo per adolescenti, con delle postazioni sia di giochi elettronici , playstation o wii, che giochi di società per ragazzi.”

“Inoltre pensavo che anche fare un “aula cinema” non sarebbe male, magari anche per la trasmissione delle partite per i maschietti.” LDC

“Creare una stanza open space con la possibilità di avere una porzione di questa arredata con delle poltrone reclinabili e comode dove per ciascuna di esse ci sia la possibilità di appoggiare un pc e di collegarlo alla corrente. In questo modo ognuno o con il proprio pc/tablet o con quello dato in dotazione dall’ospedale può esprimere le proprie passioni. Inoltre per le persone più solitarie creare degli spazi più privati con dei separè di altezza massima 180 cm che ospitano 3/4 postazioni al massimo dove si ha una privacy maggiore. Il separè grazie alla sua altezza crea uno spazio protetto ma che non ti opprime come una stanza chiusa.”

“Inoltre la possibilità di creare un biblioteca multimediale con degli e-book per i lettori più accaniti.”

“Essere in ospedale non significa che tutto deve sapere di ospedale, questa stanza non deve ricordarlo per niente. Nessun colore medicale nessun armadietto che possa ricordare quelli della sala infermiere nessun telo verde etc…e cosa più importante l’odore: oggi si ha la possibilità di gestire attraverso unità di trattamento dell’aria anche il comfort olfattivo, questo potrebbe essere un tema interessante da affrontare anche per altri ambienti.” PF

“Attrezzerei quindi la struttura di un grande salone, un open spaces (se dovessi dargli un nome lo intitolerei “La Piazza”) in cui sia possibile l’aggregazione dei ragazzi per compiere attività o semplicemente per confrontarsi. Disporrei diverse “isole”, ognuna adibita ad una diversa attività / laboratorio. Per esempio:
– una zona con divano e televisione per poter guardare un film assieme o per poter giocare ai videogiochi
– una zona dedicata alla creazione di musica/video
– una zona adibita alla scrittura di un giornalino / blog / portale
– una zona per poter giocare a giochi in scatola / carte / giochi di ruolo” DR

Francesca Nichelli

Ilaria Ripamonti